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Cos'è la leadership inclusiva?

Cosa occorre fare per promuoverla nelle imprese?

La diversità è anche governo dei conflitti: come gestirli?

Si può fare innovazione senza inclusione?

diversità è inclusione

9 dicembre 2019

NEWTON FACTORY
Roma, Via Caracciolo 23

Un evento dedicato alla scoperta
di una leadership inclusiva come
chiave di innovazione.

LA GIORNATA

Alcuni contesti e mestieri evocano un modello di leadership forte, determinato, incapace di dubbio. La sicurezza di sè e il coraggio rappresentano caratteristiche ricercate nelle persone con responsabilità manageriale. Ma solo la capacità di rimettere continuamente in discussione i propri stereotipi, la diversità cognitiva e la ricchezza di prospettive sostengono l’innovazione, il governo della complessità e la costruzione di una stakeholder company. Tutti, e in primo luogo i vertici delle imprese, hanno la responsabilità di superare, anche con i piccoli comportamenti di ogni giorno, i confini della cultura alfa, quella cioè costruita dalle minoranze dominanti: le imprese hanno bisogno di aprirsi a incontri generativi dove mondi diversi possano ascoltarsi, raccontarsi e costruire prospettive innovative.

Dopo il successo di Global Inclusion Generazioni senza Frontiere, Newton e SHL approfondiranno una delle aree tematiche protagoniste dell’evento dell’11 settembre.

PROGRAMMA

14.30

Accredito 

 

15.00 – 16.30

Sessione plenaria - Sala 211 

La gestione del conflitto
Stefano Isacchi, Progetto Rondine
Con la partecipazione di Batraz e Arina

Verso una Leadership Inclusiva
Ornella Chinotti, SHL
Angela Amodio, Prysmian
Iliana Totaro, Enel
Gabriele Gabrielli, Fondazione Lavoro per la Persona e LUISS Business School

 

16.30 – 18.00

Sessioni parallele 

Get There – Area 102

I partecipanti si immergono in una fiction: al termine di ogni scena si esercitano nella presa di decisioni con domande situazionali. Nella storia «Get There», una società che si è distinta nella progettazione e nella delivery di intelligenza artificiale, i personaggi sono tentati da modalità di azione molto orientate al risultato di breve: le loro tattiche reattive e poco inclusive non permettono la piena valorizzazione ed espressione delle persone e la soddisfazione dei clienti. Un workshop sugli affinity bias, selective attention bias, benevolent bias, contrast effect, confirmation bias e sul priming

 La Gabbia Dei Filtri  - Area 65

Come è ormai noto, gli algoritmi che regolano i flussi informativi sui social media tendono a mostrarci ciò che già ci piace: profili, contenuti e gruppi di persone che la pensano come noi. Le opinioni divergenti dalle nostre e le persone che non ricevono tanti like in poco tempo possono scomparire dalle bacheche. Nell’hub creativo i partecipanti si trasformeranno in Filter Fighters. Ogni gruppo immaginerà un algoritmo alternativo: inclusivo, anticonformista, in grado di rimodellare l’informazione globale e di ampliare le prospettive sul mondo anziché ridurle. Per partecipare non è necessario possedere competenze informatiche, ma tornerà utile la capacità di pensare fuori dagli schemi e immaginare l’inimmaginabile.

Room Experience - Area 211

La Room è uno strumento di accelerazione manageriale che propone l’interazione immersiva con una realtà che stressa la capacità reattiva o proattiva di chi sta vivendo l’esperienza. La Room consentirà ai partecipanti di vivere un’esperienza innovativa sulla leadership inclusiva attraverso simulazioni sulla gestione del conflitto.

 

18.00

Plenaria di chiusura
Gemma Pedrini, Violoncellista e Musicologa

 

Aperitivo

L’evento è gratuito previa iscrizione

La partecipazione è a numero chiuso e limitata ai primi 100 iscritti

In coolaborazione con

Fondazione Lavoroperlapersona

Coltiviamo l’umano nell’economia e nel lavoro, nella società e nelle imprese di oggi e di domani attraverso le generazioni. Educhiamo al lavoro come espressione della persona e mezzo per costruire relazioni e tessere legami. Pensiamo al lavoro come luogo e occasione di accoglienza di se stessi e dell’altro, strumento di inclusione della diversità e dell’inedito contaminando approcci, discipline e linguaggi.

Rondine Cittadella della Pace

Rondine Cittadella della Pace è un’organizzazione che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e la diffusione della propria metodologia per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto. L’obiettivo è contribuire a un pianeta privo di scontri armati, in cui ogni persona abbia gli strumenti per gestire creativamente i conflitti, in modo positivo.
Rondine nasce in un borgo medievale toscano a pochi chilometri da Arezzo, in Italia: qui si strutturano i principali progetti di Rondine per l’educazione e la formazione. Un luogo di rigenerazione dell’uomo, perché diventi leader di se stesso e della propria comunità nella ricerca del bene comune. Il progetto che dà origine e ispirazione a Rondine è lo Studentato Internazionale – World House, che accoglie giovani provenienti da Paesi teatro di conflitti armati o post-conflitti e li aiuta a scoprire la persona nel proprio nemico, attraverso il lavoro difficile e sorprendente della convivenza quotidiana. Attraverso il percorso formativo di Rondine, acquisiscono le competenze per diventare leader nei rispettivi ambiti di competenza – politico, imprenditoriale, formativo, ecc. – sviluppando progetti di impatto sociale per i propri Paesi o per contesti terzi



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